Fare ordine dentro di sé: come ripartire un passo alla volta

Questa prima settimana di settembre è stata accompagnata dall’energia dell’Ordine.

E forse non poteva esserci carta migliore per aprire questo mese.

All’interno del Cerchio dell’Anima, il mio canale Telegram, abbiamo approfondito insieme questa energia e osservato cosa significa davvero fare ordine nella nostra vita.

Ma oggi voglio partire da qualcosa di ancora più semplice.

Perché quando pensiamo alla parola ordine, probabilmente immaginiamo subito qualcosa da sistemare: una stanza, un armadio, una scrivania, tutte quelle cose che durante le giornate finiscono inevitabilmente per accumularsi.

Eppure l’ordine che ci viene chiesto in questo momento parte soprattutto da dentro.

Fare ordine dentro di noi

Ti ho già parlato dell’energia di settembre attraverso la newsletter e il podcast.

Settembre porta spesso con sé la sensazione di dover ripartire.

Tornano il lavoro, gli impegni, gli orari, le responsabilità. Riprendiamo ciò che avevamo lasciato in sospeso e, quasi senza rendercene conto, possiamo ritrovarci a voler rimettere tutto in moto contemporaneamente.

Ma siamo sicuri che ripartire significhi necessariamente questo?

L’Ordine arriva proprio qui.

Non per dirci che dobbiamo essere più organizzati, più produttivi o più efficienti.

Ci invita piuttosto a fare chiarezza dentro di noi.

A dare una priorità e una gerarchia a tutto ciò che occupa il nostro mondo interiore.

Cosa ha realmente bisogno del mio spazio?

Cosa continua a occuparlo soltanto perché sono abituato a portarmelo dietro?

Cosa viene prima, adesso?

Fare ordine nella propria vita può iniziare proprio da queste piccole domande.

La nostra casa racconta anche come stiamo

C’è poi un aspetto molto concreto che spesso sottovalutiamo: l’ambiente nel quale viviamo influenza il modo in cui ci sentiamo.

Immagina di tornare a casa dopo i primi giorni di lavoro.

Sei stancə, hai esaurito buona parte delle tue energie e, appena entri in salotto, sembra che sia esplosa una bomba.

Ci sono cose da sistemare ovunque.

Probabilmente non hai nemmeno iniziato e sei già più stancə

di prima.

Succede perché non vediamo più una singola cosa da fare.

Vediamo tutto insieme.

Ed è qualcosa che conosco molto bene.

Per anni ho avuto l’abitudine di accumulare le faccende durante la settimana. Poi arrivava il mercoledì, il giorno in cui non lavoro al mercato, e cercavo di recuperare tutto.

Il risultato?

A volte arrivavo alle quattro del pomeriggio e stavo ancora sistemando casa.

Quello che avrebbe potuto essere il mio giorno libero diventava semplicemente il giorno nel quale dovevo recuperare tutto ciò che avevo rimandato.

A un certo punto ho iniziato a chiedermi: deve funzionare necessariamente così?

Non devi sistemare tutto oggi

E se invece dedicassimo un po’ di tempo ogni giorno a una o due cose?

Una stanza.

Un cassetto.

Quella piccola faccenda che continuiamo a rimandare.

Non per diventare improvvisamente persone perfettamente organizzate, ma per smettere di arrivare al punto in cui tutto sembra richiedere la nostra attenzione nello stesso momento.

Ed è proprio qui che l’ordine della casa incontra il nostro ordine interiore.

Perché facciamo qualcosa di molto simile anche con pensieri, desideri, progetti e responsabilità.

Accumuliamo.

Rimandiamo.

Aggiungiamo.

Poi arriva un momento nel quale sentiamo di dover sistemare ogni cosa contemporaneamente.

Ed è lì che spesso io per primo mi bloccavo.

Forse il problema non è che abbiamo troppe cose da fare.

A volte il problema è che abbiamo deciso che devono essere fatte tutte insieme adesso.

Ripartire senza correre

Settembre e la carta dell’Ordine ci ricordando qualcosa che considero molto importante: Non dobbiamo ripartire “a bomba” soltanto perché siamo abituati a farlo.

Non dobbiamo recuperare tutto.

Non dobbiamo avere immediatamente chiaro ogni passo.

E soprattutto non dobbiamo ricostruire in pochi giorni quella routine che magari abbiamo impiegato mesi a creare.

Possiamo procedere diversamente.

Possiamo scegliere cosa viene prima.

Possiamo lasciare qualcosa per domani.

Possiamo osservare ciò che occupa il nostro tempo e domandarci se merita davvero di occuparlo.

Possiamo fare spazio senza necessariamente svuotare tutto.

Roma non è stata costruita in un giorno.

E, per quanto possa sembrare una frase semplice, forse è proprio questo che abbiamo bisogno di ricordare quando settembre ci fa sentire che dobbiamo improvvisamente tornare a essere ovunque.

La vita che desideriamo non si costruisce tutta insieme.

Si costruisce attraverso quello che scegliamo di fare oggi.

Poi domani.

Poi il giorno successivo.

Un mattone alla volta.

E forse fare ordine significa proprio questo: non riuscire finalmente a tenere tutto sotto controllo, ma riconoscere cosa merita davvero di essere costruito per primo.

Ci rileggiamo venerdì prossimo con un nuovo articolo.

Questo è un nuovo primo passo del nostro viaggio insieme. Nel frattempo il cammino continua sulla mia pagina Instagram e, se desideri entrare più in profondità nell’energia della settimana, ti aspetto anche nel Cerchio dell’Anima su Telegram.

Ben ritrovati, Guerrieri di Luce.