Equinozio d’Autunno

Ci sono momenti dell’anno in cui la natura cambia davanti ai nostri occhi quasi senza che ce ne accorgiamo.

La luce diminuisce, le giornate diventano più fresche, iniziamo a chiudere le finestre un po’ prima e lentamente torniamo verso casa.

Il 23 settembre arriva l’Equinozio d’Autunno, quel momento dell’anno in cui simbolicamente luce e buio si incontrano in un punto di equilibrio.

E forse non è un caso che arrivi proprio adesso. Settembre ci ha accompagnato nel ritorno alla quotidianità, agli impegni, alle cose da fare. Abbiamo parlato di ordine, di priorità, di quanto sia importante non pretendere di rimettere tutto in moto contemporaneamente.

Ora l’autunno sembra aggiungere un altro piccolo tassello: non tutto ciò che conta deve essere esposto continuamente al mondo. Alcune cose hanno bisogno di essere protette.

L’autunno ci riporta verso l’interno

Quando penso all’autunno, penso sempre alla casa.

Alle finestre che si chiudono.

Alle coperte che ritornano sul divano.

Sono piccoli gesti quotidiani, eppure raccontano perfettamente il movimento di questa stagione: lentamente iniziamo a spostarci dall’esterno verso l’interno.

E credo che possiamo fare la stessa cosa anche con noi stessi. Non per isolarci o smettere di guardare ciò che accade fuori, ma per tornare a chiederci cosa vogliamo custodire dentro.

Perché siamo abituati a pensare all’autunno come alla stagione del lasciare andare. Le foglie cadono e noi, quasi automaticamente, iniziamo a domandarci cosa dovremmo lasciare andare dalla nostra vita.

Ma quest’anno vorrei proporti una domanda diversa: cosa desideri proteggere?

Un sogno che sta appena iniziando a prendere forma.

Una nuova consapevolezza.

Una relazione.

Un confine che finalmente hai imparato a mettere.

Un progetto che non è ancora pronto per essere mostrato.

O semplicemente quella parte di te che negli ultimi mesi hai imparato ad ascoltare un po’ di più.

Non tutto deve essere lasciato andare.

Qualcosa può avere bisogno semplicemente di essere custodito.

Un piccolo rituale per l’Equinozio d’Autunno

Per celebrare questo passaggio non hai bisogno di qualcosa di complicato.

Trova un momento tranquillo e accendi una candela.

Siediti davanti alla sua luce e fai qualche respiro profondo.

Poi prendi un foglio e scrivi questa domanda:

Cosa desidero proteggere nella stagione che sta iniziando?

Non cercare subito una risposta perfetta.

Scrivi quello che arriva.

Quando hai terminato, piega il foglio e tienilo tra le mani per qualche istante.

Chiudi gli occhi e immagina di riportare verso di te tutta l’energia che negli ultimi mesi hai rivolto all’esterno.

Non devi chiuderti al mondo.

Devi soltanto ricordarti che anche tu sei un luogo nel quale tornare.

Poi puoi conservare quel foglio in un posto che senti tuo: dentro un libro, nel tuo diario, sul comodino.

E ogni tanto, durante i prossimi mesi, tornare a leggerlo.

Per ricordarti cosa avevi scelto di custodire.

Una nuova stagione

Forse l’Equinozio non ci chiede di arrivare alla nuova stagione con tutte le risposte.

Forse ci invita semplicemente ad attraversare una soglia.

Fuori la natura inizierà lentamente a spogliarsi.

Noi possiamo fare qualcosa di diverso.

Possiamo scegliere ciò che vogliamo portare dentro casa.

Ciò che vogliamo nutrire.

Ciò che merita ancora il nostro tempo.

Ciò che vogliamo proteggere dal rumore.

E mentre le giornate diventeranno sempre più corte, potremo ricordarci che tornare verso l’interno non significa spegnere la nostra luce.

Significa imparare a custodirla.

Buon Equinozio, Guerrieri di Luce.