Mercurio retrogrado in Scorpione: ciò che non diciamo non scompare

Il 24 ottobre Mercurio diventa retrogrado nel segno dello Scorpione, dove rimarrà nel suo moto retrogrado fino al 13 novembre.

E già immagino qualcuno pensare:

Ecco, ci risiamo.

Messaggi inviati alla persona sbagliata, appuntamenti dimenticati, computer che smettono improvvisamente di funzionare e incomprensioni che sembrano nascere dal nulla.

Negli ultimi anni Mercurio retrogrado è diventato quasi il colpevole perfetto per tutto ciò che va storto.

Ma credo che questo transito possa raccontarci qualcosa di molto più interessante.

Soprattutto questa volta.

Perché Mercurio non retrograda in un segno qualsiasi.

Lo fa nello Scorpione.

Cosa significa Mercurio retrogrado?

Partiamo da una cosa importante.

Mercurio non inizia realmente a viaggiare all’indietro.

La retrogradazione è un movimento apparente che osserviamo dalla Terra, dovuto alle differenti orbite dei pianeti.

In astrologia, però, questo movimento assume un significato simbolico.

Mercurio è associato alla comunicazione, al pensiero, alle parole, agli scambi e al modo attraverso il quale elaboriamo ciò che accade intorno a noi.

Quando diventa retrogrado, siamo invitati simbolicamente a fare qualcosa che nella nostra quotidianità facciamo sempre meno:

tornare indietro prima di andare avanti.

Rileggere.

Riascoltare.

Riconsiderare.

E qualche volta anche riconoscere che qualcosa non è stato realmente compreso.

Quando le parole rimangono dentro

Questa volta Mercurio attraversa lo Scorpione.

E lo Scorpione difficilmente si accontenta della superficie.

Ci sono conversazioni che finiscono quando smettiamo di parlare.

E poi ce ne sono altre che continuiamo per giorni, settimane o persino anni dentro di noi.

Ripensiamo a quello che avremmo voluto dire.

A quello che avremmo voluto sentirci dire.

Alle parole che abbiamo trattenuto per paura di ferire qualcuno.

O a quelle che non abbiamo pronunciato perché avrebbero costretto noi per primi a riconoscere qualcosa.

Credo che tutti abbiamo almeno una conversazione mai avvenuta che abbiamo ripetuto decine di volte nella nostra testa.

Io per primo.

A volte immaginiamo persino le risposte dell’altra persona.

Costruiamo dialoghi interi.

E alla fine abbiamo parlato tantissimo.

Solo che l’abbiamo fatto da soli.

Forse questo Mercurio retrogrado in Scorpione può portarci proprio lì.

Non necessariamente per dire finalmente tutto quello che abbiamo trattenuto.

Ma almeno per ascoltarlo.

Non tutto ciò che pensiamo deve essere detto

Qui però credo sia necessaria una distinzione.

Nel mondo della crescita personale sentiamo spesso dire che dobbiamo esprimere quello che sentiamo.

Ma non credo che essere autentici significhi necessariamente dire sempre tutto.

Ci sono parole che abbiamo bisogno di pronunciare.

Altre che abbiamo bisogno soltanto di riconoscere dentro di noi.

E altre ancora che, dopo averle osservate con un po’ di distanza, scopriamo di non avere più bisogno di dire.

Perché parlare non significa automaticamente risolvere.

E tacere non significa necessariamente reprimere.

La domanda potrebbe essere un’altra:

perché sto scegliendo di non dire questa cosa?

Per paura?

Per proteggermi?

Per evitare un conflitto?

Perché non è ancora il momento?

Oppure perché, semplicemente, non ho più bisogno che l’altro la comprenda?

La risposta cambia completamente il significato del nostro silenzio.

Prima di rispondere, ascolta

Mercurio retrogrado viene spesso raccontato come un periodo nel quale dobbiamo stare particolarmente attenti a ciò che diciamo.

Io aggiungerei qualcosa:

forse possiamo prestare maggiore attenzione anche a ciò che ascoltiamo.

Non soltanto alle parole degli altri.

Alle nostre.

A quel pensiero che continua a ritornare.

A quella conversazione che non riusciamo a dimenticare.

A qualcosa che abbiamo detto e che oggi diremmo diversamente.

O a una verità che continuiamo a girare intorno senza riuscire ancora a chiamarla con il suo nome.

Non significa che Mercurio retrogrado farà emergere necessariamente qualcosa.

L’astrologia non decide cosa deve accadere nella nostra vita.

Può però offrirci un linguaggio attraverso il quale osservare ciò che stiamo vivendo.

E allora, dal 24 ottobre al 13 novembre, invece di preoccuparci soltanto del messaggio inviato alla persona sbagliata o del computer che potrebbe smettere di funzionare, possiamo utilizzare simbolicamente questo tempo per rallentare la nostra comunicazione.

Prima di rispondere, ascoltare.

Prima di concludere, rileggere.

Prima di parlare, comprendere cosa vogliamo realmente dire.

E magari accorgerci che alcune parole hanno bisogno di uscire.

Altre hanno bisogno di tempo.

E altre ancora avevano semplicemente bisogno di essere ascoltate da noi.

Buon viaggio, Guerrieri di Luce.