Il 24 ottobre 2026 si verifica un evento astronomico che in astrologia viene chiamato Venus Star Point: Venere e il Sole si incontrano apparentemente nello stesso punto del cielo, osservati dalla Terra.
Questo fenomeno prende il nome di congiunzione tra Venere e Sole e si ripete periodicamente, ma non sempre nelle stesse condizioni.
Quello del 24 ottobre è particolarmente interessante perché avviene durante la retrogradazione di Venere, nel segno dello Scorpione, e conclude una sequenza di incontri che si ripete in questo segno da circa cento anni.
Ma per comprendere perché questo passaggio sia così particolare, dobbiamo conoscere meglio il viaggio di Venere.
Cos’è il Venus Star Point e come funziona?
Venere, come la Terra, orbita intorno al Sole, ma completa il suo percorso in circa 225 giorni, mentre il nostro pianeta impiega un anno.
Proprio a causa delle differenti velocità orbitali, dalla Terra osserviamo Venere avvicinarsi periodicamente alla posizione apparente del Sole.
Questi incontri avvengono all’incirca ogni nove mesi e mezzo, alternando due configurazioni.
Quando Venere passa tra la Terra e il Sole, parliamo di congiunzione inferiore. È ciò che accade il 24 ottobre 2026.
Quando invece Venere si trova dalla parte opposta del Sole rispetto alla Terra, parliamo di congiunzione superiore.
In astrologia entrambe possono essere considerate Venus Star Point, ma vengono interpretate come due momenti differenti del ciclo venusiano.
La congiunzione inferiore viene associata simbolicamente a una nuova nascita, mentre quella superiore rappresenta una fase di maggiore visibilità e consapevolezza.
Non si tratta di effetti astronomici sulla nostra vita, ma di significati attribuiti a questi movimenti nella tradizione astrologica.
Perché Venere disegna una stella?
Ed eccoci a una delle curiosità più affascinanti.
Se osserviamo le congiunzioni inferiori tra Venere e Sole nell’arco di circa otto anni terrestri, scopriamo che si distribuiscono in cinque punti dello Zodiaco.
Collegandoli tra loro, otteniamo una figura simile a una stella a cinque punte, chiamata anche pentagramma di Venere.
Questo accade perché cinque cicli sinodici di Venere, cioè cinque ritorni alla stessa configurazione rispetto alla Terra e al Sole, corrispondono quasi esattamente a otto anni terrestri.
La figura non è perfettamente immobile: con il passare degli anni si sposta lentamente lungo lo Zodiaco.
Ed è proprio questo movimento che rende speciale il Venus Star Point del 2026.
Perché il Venus Star Point del 2026 è così particolare?
Il 24 ottobre Venere incontra il Sole a circa 0°45′ dello Scorpione.
Da circa un secolo, uno dei cinque punti della stella di Venere ricade nel segno dello Scorpione.
L’incontro del 2026 rappresenta l’ultimo di questa sequenza: nel 2034, infatti, il punto corrispondente si troverà già nel segno della Bilancia.
Non significa che Venere smetterà di attraversare lo Scorpione o che non ci saranno più congiunzioni tra Venere e Sole in questo segno.
Significa che uno dei cinque punti della sua particolare geometria sta lentamente cambiando posizione zodiacale.
In astrologia possiamo leggere simbolicamente questo passaggio come una transizione tra due modi differenti di vivere i temi venusiani.
Lo Scorpione ci parla di profondità, intimità, trasformazione e attaccamenti.
La Bilancia, invece, richiama la reciprocità, l’armonia e la ricerca di equilibrio nelle relazioni.
Non significa che improvvisamente cambierà il nostro modo di amare.
Può però offrirci uno spunto per osservare quanto siano cambiati, nel tempo, i nostri valori e il nostro rapporto con gli altri.
Cosa rappresenta Venere nella nostra vita?
Quando pensiamo a Venere, pensiamo immediatamente all’amore.
Ma in astrologia Venere rappresenta molto di più.
Parla di ciò che ci attrae, dei nostri desideri, del piacere, delle relazioni e soprattutto di ciò a cui attribuiamo valore.
Ed è proprio quest’ultimo aspetto che trovo particolarmente interessante.
Perché nel corso della vita non cambiano soltanto le persone che scegliamo di avere accanto.
Cambiano anche le cose che consideriamo importanti.
Ciò che un tempo desideravamo profondamente potrebbe oggi non rappresentarci più.
Una relazione che anni fa ci sembrava ideale potrebbe non corrispondere più al nostro modo di amare.
E qualcosa che prima non consideravamo importante potrebbe essere diventato essenziale.
Il ciclo di Venere può diventare così un’occasione simbolica per osservare questi cambiamenti, senza dover necessariamente prendere decisioni o cercare risposte immediate.
Il Venus Star Point nella carta natale
Come accade per tutti i transiti astrologici, anche il Venus Star Point assume significati differenti a seconda della carta natale personale.
Il punto dello Zodiaco nel quale avviene la congiunzione può trovarsi in una casa astrologica diversa per ciascuno di noi.
Può quindi richiamare simbolicamente temi legati alle relazioni, alla famiglia, alle risorse personali oppure alla nostra identità.
Per un’interpretazione individuale bisogna osservare anche gli eventuali aspetti che la congiunzione forma con i pianeti natali.
Per questo non avrebbe senso affermare che il Venus Star Point porterà necessariamente un nuovo amore, una separazione o un cambiamento importante nella vita di tutti.
L’astrologia evolutiva non dovrebbe trasformarsi in una lista di eventi che siamo destinati a vivere.
Può invece aiutarci a osservare con maggiore consapevolezza alcuni aspetti della nostra esperienza.
Otto anni dopo, cosa è cambiato?
L’ultimo Venus Star Point della stessa sequenza si è verificato il 26 ottobre 2018, sempre in Scorpione.
Sono trascorsi otto anni.
Prova a pensare per un momento alla persona che eri allora.
Come vivevi le tue relazioni?
Cosa desideravi?
Quali erano le cose alle quali attribuivi maggiore importanza?
E soprattutto, cosa è cambiato nel modo in cui riconosci il tuo valore?
Non dobbiamo cercare necessariamente un collegamento tra ciò che è accaduto allora e quello che stiamo vivendo oggi.
Possiamo semplicemente utilizzare questo ritorno come un’occasione per osservare quanta strada abbiamo percorso.
Perché forse la cosa più interessante dei cicli non è che qualcosa ritorni.
È scoprire che noi, nel frattempo, siamo cambiati.
E che possiamo guardare ciò che conoscevamo con occhi completamente nuovi.
Ci rileggiamo presto, Guerrieri di Luce.

